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	<title><![CDATA[IoChatto: Apollineo e dionisiaco]]></title>
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	<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 10:56:23 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Apollineo e dionisiaco]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Beh la spiegazione &egrave; semplice, basta leggere qua:</p>
<hr>
<h2>Nietzsche. Apollineo e dionisiaco nella tragedia greca</h2>
<p><br><br><span>Nietzsche studiando il mondo greco mette in luce come siano presenti allo stesso tempo due impulsi vitali che egli chiama apollineo e dionisiaco. Il primo &egrave; legato al Dio apollo, dio dell&rsquo;armonia e dell&rsquo;equilibrio. L&rsquo;impulso apollineo &egrave; un impulso di bellezza, che genera un mondo illusorio (dato il suo legame con il sogno) e trova la sua espressione sul piano artistico nelle arti figurative in particolare nella scultura. Ma accanto ad esso coesiste il dionisiaco: esso corrisponde con l&rsquo;impulso di ebbrezza che spinge ad immergersi senza freni nel caos della vita. Sul piano artistico trova espressione nella musica. Quando predomina abbatte l&rsquo;apollineo e prota la vita alla deriva dell&rsquo;eccesso. Solo in pochissimi casi i due impulsi trovano equilibrio: ci&ograve; secondo Nietzsche avviene nella tragedia greca, che egli considera culmine di quel mondo. L&rsquo;uomo greco presocratico allora rappresenta meglio di ogni altro il superuomo perch&eacute; &egrave; stato in grado di raggiungere la felicit&agrave; e questa felicit&agrave; l&rsquo;ha raggiunta attraverso l&rsquo;equilibrio tra la sua parte apollinea (eleganza) e quella dionisiaca (ebbrezza).&nbsp;</span></p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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